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Italiani mammoni? No, genitori «possessivi» Secondo una ricerca mamme e papà italici danno «molto nido» e «niente ali» ai figli, «costringendoli» a non andarsene di casa Italiani mammoni? Se mai il contrario. Non sono loro a non volersene andare di casa, ma i genitori italici che sono fin troppo propensi a dare il nido ai loro piccoli ma che si guardano bene dal fornire le ali per spiccare il volo. In altre parole, i genitori italiani metterebbero in atto vere e proprie strategie per «costringere» i figli a non andarsene di casa o comunque ad andarsene il più tardi possibile. A sostenere questa «rivoluzione copernicana» sono due ricercatori italiani che l'Italia l'hanno lasciata, Marco Manacorda ed Enrico Moretti. L'uno lavora a Londra, l'altro a San Francisco.
L'intervista all'autore della ricerca LO STUDIO - I due hanno appena pubblicato sulla rivista Centrepiece uno studio nel quale indicano i motivi, dati alla mano, per cui sarebbero non i figli, bensì i genitori a guadagnare da questa situazione. «In Italia l'80% dei giovani tra i 18 ed i 30 anni vive con i genitori: una percentuale enorme in confronto al 50% dei britannici e al 40% degli statunitensi» fanno notare Manacorda e Moretti. Secondo loro il fenomeno è dovuto al fatto che, al contrario dei genitori anglosassoni, a quelli italiani «piace avere i propri figli intorno e pur di averli vicini sono disposti a corromperlì in cambio di favori e soldi». BENEFICI - Il vantaggio per i genitori consisterebbe nella compagnia e nei servizi che i figli possono offrire e soprattutto, secondo la ricerca , nel potere costringere i figli a osservare le loro regole. Mentre quindi per i genitori la situazione risulta vantaggiosa, al contrario i giovani si trovano con le ali tarpate, sono spesso disoccupati, viaggiano di meno e faticano a mettere su famiglia. «Il prezzo che i giovani italiani si trovano a pagare è una scarsa indipendenza e, a lungo termine, poca soddisfazione nella vita. In conclusione, riteniamo che i genitori italiani si sforzino molto per farsi amare dai figli, ma in un certo senso comprano questo amore in cambio dell'indipendenza dei figli», hanno concluso i ricercatori. Kilde, Corriere della Sera
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